Prove di permeabilita´

INGE s.r.l.

La INGE s.r.l. dispone delle attrezzature e delle professionalità per l’esecuzione di prove di permeabilità in foro sia in terreno (tipo Lefranc) che in roccia (tipo Lugeon). Le attrezzature all’avangardia ed il personale, sia tecnico che operativo, competente e preparato, nonchè l’utilizzo di standard di qualità, consentono di ottenere risultati precisi anche in situazioni complesse.

 

PROVA TIPO LEFRANC

 

La prova è destinata a misurare la conducibilità idrica del terreno; a seconda della geometria realizzata in corrispondenza del tratto di foro prescelto e quindi della direzione del flusso che si instaura durante la prova, la permeabilità misurata sarà quella orizzontale (Kh), quella verticale (Kv) o una media tra le due (Kh*Kv).

Si esegue misurando gli assorbimenti di acqua, facendo filtrare quest’ultima attraverso un tratto di foro predeterminato.

E’ una prova di permeabilità da eseguirsi in fase di avanzamento della perforazione in terreni non rocciosi, sotto falda o fuori falda, in quest’ultimo caso dopo avere saturato con acqua il terreno.

Nel caso di terreni a conducibilità non elevata si esegue a carico idraulico variabile; a carico

idraulico costante nel caso di una elevata conducibilità.

Per l’esecuzione della prova è necessario che le pareti del foro siano rivestite con tubo di

rivestimento per tutto il tratto non interessato alla prova

 

 

PROVA TIPO LUGEON

 

La prova consiste nel misurare la portata iniettata alla pressione di 1 MPa, mantenuta

Tali prove vengono effettuate immettendo acqua in pressione su tratti prestabiliti di foro di sondaggio per valutare la permeabilità di ammassi rocciosi in termini di assorbimento di acqua nell’unità di tempo, in funzione della pressione di prova e della lunghezza del tratto di foro interessato.

La permeabilità della roccia cosi misurata viene generalmente espressa in unita LUGEON; un LUGEON corrisponde alla permeabilità di un ammasso roccioso che assorbe 1 litro di acqua al minuto per ogni metro di foro, con una pressione di prova di 10 atm.

In generale se ne ricava un indice del grado di fratturazione; solo nel caso di mezzo omogeneo ed uniforme (roccia porosa, diffusamente microfessurata o con fratture molto ravvicinate) i risultati della prova possono essere tradotti nel coefficiente di permeabilità, se si realizza un flusso laminare a regime intorno al tratto di foro in esame.